Studio dentistico Bunino & Zanini

Parodontite          

Colpisce circa il 50% della popolazione sopra i 30 anni ed è la principale causa
di perdita di denti nell’adulto.
MA SI PUÒ PREVENIRE E CURARE.

Molte persone, proprio come te, sperimentano problemi gengivali, sanguinamento, alitosi e ritiro delle gengive, temendo di perdere i propri denti. La buona notizia è che una soluzione esiste. Se soffri di parodontite, le opzioni a tua disposizione sono due: affrontare il problema con un trattamento mirato o rimandare, con il rischio che la situazione peggiori. Purtroppo, la parodontite non si risolve spontaneamente, anzi, essendo una malattia cronica e degenerativa, tende a progredire nel tempo. L’osso perso non si rigenera e, se il danno diventa troppo esteso, i denti inizieranno a cadere. La buona notizia è che, con le giuste cure, la perdita dei denti può essere evitata. Intervenire tempestivamente ti permetterà di preservare il tuo sorriso senza dover ricorrere a soluzioni come impianti, ponti o dentiere. Prenditi cura della tua salute orale e non rinunciare a qualcosa di così prezioso come i tuoi denti.

Cos’è la parodontite?

La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce le gengive ed i tessuti di supporto dei denti, quali l’osso ed il legamento parodontale. Si sviluppa a causa dell’accumulo di placca batterica e può manifestarsi in modo diverso a seconda della risposta dell’organismo. In passato, era nota come piorrea.

Le cause della parodontite

Contrariamente a quanto si possa pensare, la perdita dei denti non è una conseguenza dell’età, ma di una patologia: la parodontite.

La principale responsabile di questa malattia è la placca batterica, un sottile strato di batteri che si deposita continuamente sui denti. Nei soggetti più predisposti, l’accumulo di placca provoca un’intensa risposta infiammatoria che porta al distacco della gengiva dai denti, formando le cosiddette tasche gengivali. All’interno di queste tasche, i batteri si moltiplicano indisturbati, alimentando un’infiammazione progressiva che deteriora i tessuti di supporto e porta al riassorbimento osseo.

Se il processo infiammatorio non viene interrotto, la struttura di supporto del dente si compromette fino a causarne la caduta.

La perdita dei denti ha conseguenze non solo funzionali, come difficoltà nella masticazione e nella fonazione, ma anche estetiche e psicologiche.

Può influenzare negativamente l’autostima e la qualità della vita, generando disagio nelle relazioni sociali.

Parodontologia

Circa il 47% della popolazione sopra i 35 anni, ovvero quasi un adulto su due, ha una predisposizione a sviluppare la parodontite.

Sebbene la causa principale di questa malattia siano i batteri presenti nel cavo orale, affinché si sviluppi è necessaria anche una predisposizione individuale a una risposta infiammatoria particolarmente intensa. La suscettibilità è spesso di origine genetica e si manifesta con una maggiore propensione all’infiammazione. Le persone geneticamente predisposte tendono a reagire in modo eccessivo alla presenza di batteri, scatenando un’infiammazione intensa che progressivamente danneggia gengive, osso e legamento parodontale. Oltre alla componente genetica, esistono anche fattori legati allo stile di vita che aumentano il rischio di sviluppare la parodontite, come il fumo e lo stress. Alcune condizioni mediche possono inoltre favorire l’insorgenza della malattia, tra queste le principali sono il diabete, l’obesità, l’osteoporosi. La gravidanza, a causa delle variazioni ormonali derivanti, può essere una fase con un aumentato rischio di insorgenza di malattie parodontali

Parodontologia

La parodontite è una patologia che anche nei suoi quadri più avanzati può essere tenuta sotto controllo. Per questo è importante arrivare a una diagnosi corretta per poter effettuare un percorso terapeutico corretto.

La nuova classificazione della Parodontite

La nuova classificazione delle malattie parodontali suddivide la parodontite in 4 stadi:

  • parodontite iniziale (STADIO I)
  • parodontite moderata (STADIO II)
  • parodontite severa (STADIO III)
  • parodontite avanzata (STADIO IV)

e tre gradi (A-B-C) a seconda del rischio di progressione.

Quali sono i sintomi della paradontite? 

La parodontite è una malattia spesso asintomatica, soprattutto nelle fasi iniziali a differenza della carie che provocando il classico mal di denti ci avverte che c’è un problema.

Se sono presenti uno o più dei sintomi elencati di seguito probabilmente siamo in presenza di una patologia parodontale:

  • gengive infiammate e arrossate
  • sanguinamento gengivale
  • ritiro delle gengive
  • apertura di spazi fra i denti
  • denti che sono migrati (si sono spostati)
  • denti che si muovono
  • sensibilità dei denti al caldo o al freddo
  • presenza di pus nel solco gengivale
  • alitosi cronica
Parodontologia

La diagnosi della malattia parodontale viene effettuata mediante un esame che si chiama sondaggio parodontale. Si effettua passando uno strumento specifico, la sonda parodontale, nello spazio che si trova fra dente e gengiva (solco gengivale) e permette di valutare l’eventuale presenza di tasche parodontali. Nel caso in cui almeno due denti presentino una tasca parodontale (punto in cui la sonda misura una profondità superiore ai 4 mm) siamo di fronte ad un caso di parodontite.

Nel caso di diagnosi di malattia parodontale è importante iniziare il trattamento il prima possibile per evitare un peggioramento del quadro clinico. Infatti il trattamento della parodontite ad uno stadio iniziale è molto più semplice rispetto ad una parodontite ad uno stadio avanzato.

La parodontite non è contagiosa

Sebbene la parodontite sia causata da batteri, non è una malattia infettiva in senso stretto. La reale causa non è la presenza dei batteri, ma la reazione infiammatoria dell’organismo a questi. Per questo motivo, la parodontite non si trasmette da persona a persona e non può essere curata semplicemente con antibiotici.

Parodontologia

Terapia della parodontite

La terapia della parodontite si divide in più fasi, tutte quante fondamentali….

1) Durante la prima fase di preparazione l’igienista andrà a rimuovere la placca ed il tartaro sopragengivali ed aiuterà il paziente per raggiungere un adeguato controllo della placca batterica. Nel caso si renda necessario verranno sostituite eventuali otturazioni o riabilitazioni protesiche che impediscono adeguate manovre di igiene.

2) La seconda fase prevede la rimozione della placca e del tartaro a livello sottogengivale. Il trattamento viene eseguito in 2-4 sedute mediante l’utilizzo di strumenti manuali e ultrasonici.

3) Circa sei settimane dopo la sessione di pulizia sottogengivale si esegue una nuova seduta di rimozione della placca e di controllo dell’efficacia delle manovre di igiene orale domiciliare. Questa fase è molto importante in quanto la guarigione delle gengive deve avvenire con un ottimale controllo della placca batterica, si valutano inoltre i progressi nel mantenere quotidianamente un adeguato livello di igiene. 

4) A circa 3 mesi dalle sedute di igiene sottogengivale si procederà a valutare la guarigione delle gengive ripetendo le procedure della diagnosi iniziale. Questa rivalutazione è necessaria per capire se sono necessari ulteriori trattamenti o si può passare alla fase successiva.

5) L’ultima fase, la più importante, è la cosiddetta terapia di supporto che consiste in sessioni di mantenimento a cadenza variabile con l’obiettivo di mantenere stabili i risultati ottenuti. La terapia di supporto è fondamentale per ridurre al minimo il rischio di progressione della parodontite.

Periodicamente, di solito una volta all’anno, verrà eseguita una visita di rivalutazione completa per monitorare l’efficacia della terapia di supporto ed individuare eventuali recidive della malattia.

Parodontologia

Terapia chirurgica della parodontite

A volte può esser necessario eseguire dei piccoli interventi chirurgici per eliminare tasche parodontali che non hanno risposto alla terapia o ricoprire radici dentali esposte a causa della malattia parodontale. Molte persone, proprio come te, sperimentano problemi gengivali, sanguinamento, alitosi e ritiro delle gengive, temendo di perdere i propri denti. La buona notizia è che una soluzione esiste. Se soffri di parodontite, le opzioni a tua disposizione sono due: affrontare il problema con un trattamento mirato o rimandare, con il rischio che la situazione peggiori. Purtroppo, la parodontite non si risolve spontaneamente, anzi, essendo una malattia cronica e degenerativa, tende a progredire nel tempo. L’osso perso non si rigenera e, se il danno diventa troppo esteso, i denti inizieranno a cadere. La buona notizia è che, con le giuste cure, la perdita dei denti può essere evitata. Intervenire tempestivamente ti permetterà di preservare il tuo sorriso senza dover ricorrere a soluzioni come impianti, ponti o dentiere. Prenditi cura della tua salute orale e non rinunciare a qualcosa di così prezioso come i tuoi denti.

Che cosa aspettarsi dalla prima visita?

Durante la prima visita parodontale verifichiamo lo stato di salute delle gengive e dei tessuti che sostengono i denti. Attraverso una valutazione clinica e radiografica, individuiamo eventuali segni di infiammazione o malattia.
Se riscontriamo indizi che fanno pensare a una parodontite, organizziamo una visita di approfondimento per stabilire una diagnosi precisa e pianificare il trattamento più adatto.

Dicono di noi

I nostri contatti

Preferisci un contatto più rapido?
Scrivici su WhatsApp
Dott. Zanini Estetica Dentale

Vuoi maggiori informazioni?

Compila il form per parlare con un esperto. Ti richiameremo il prima possibile per darti tutte le risposte che cerchi, senza alcun impegno.